Coerenza e Risonanza nell’Organismo Umano – parte I

In fisica la coerenza di un’onda è la capacità di quell’onda di mantenere sempre la stessa fase, lo stesso ritmo, per tutta la durata di emissione.

Nella realtà ordinaria le frequenze EM del visibile e anche dell’udibile, non sono onde coerenti, per il motivo che le sorgenti che le emettono sono caotiche, cioè gli atomi, nelle frequenze del visibile, emettono in modo indipendente e non prevedibile gli uni dagli altri.

Un’onda coerente (armonica) è quella emessa da una sorgente puntiforme che vibri sempre con la stessa frequenza (raggio laser); la luce che percepiamo ha diverse lunghezze d’onda, diversi colori.

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Quando due o più onde con la stessa frequenza si incontrano emerge il fenomeno dell’interferenza: se le onde si incontrano in concordanza di fase, cioè cresta e cresta, ventre e ventre, si sommano, l’ampiezza dell’onda cresce e l’interferenza si chiama costruttiva; se fosse una luce visibile aumenterebbe di intensità. Se si incontrano in discordanza di fase, cioè cresta ventre, e ventre-cresta, si annullano, l’ampiezza dell’onda scompare, e l’interferenza si chiama distruttiva; se fossero due suoni non si sentirebbero più; nel mezzo tutte le situazioni intermedie.

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Tutte quelle onde che non hanno la stessa frequenza, ma sono le une multipli delle altre, sono definite “armoniche”; dunque i suoni armonici sono tutte quelle onde contenute in una onda risultante, e nel caso di onde sonore sono indubbiamente più piacevoli da ascoltare che non suoni “disarmonici”, che vengono invece percepiti come rumore. Le onde armoniche sono a loro volta coerenti tra loro.

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Le onde EM generano campi di forze EM.

La fisica ci insegna che all’interno di un campo EM due oggetti che vibrino alla stessa frequenza e alla frequenza del campo (oggetti risonanti), si attraggono con una forza molto grande ad una distanza che non superi i confini del campo stesso.

Questo perché il campo EM di ogni oggetto interagisce sia con il campo EM dell’altro oggetto, sia con il campo EM esteso in cui i due oggetti sono inseriti. Mentre se le tre frequenze sono diverse non succede nulla.

Trasportato alla nostra vita di tutti i giorni con una metafora potremmo visualizzare questo fenomeno come una sala da ballo (campo EM esteso) in cui suona il ritmo di un valzer (frequenza del campo EM esteso).

Questo ritmo mette in “risonanza” tutte quelle persone a cui piace ballare il valzer (oggetti all’interno del campo EM esteso) e che cominciano a ballare tutti insieme, al ritmo, appunto, del valzer.

Se il ritmo dell’orchestra si potesse sentire anche al di fuori della sala da ballo, ci sarebbero sempre più persone a ballare il valzer: un numero indefinito di persone, sempre entro lo spazio in cui si sente la musica.

La conclusione è che vibrazioni ordinate e coerenti possono connettere oggetti tra loro in virtù del fenomeno della risonanza, e creare un oggetto unico con una vibrazione collettiva.

Per comprendere meglio i fenomeni della coerenza e della risonanza proviamo a trasportarli nel mondo del quotidiano con delle metafore, ma che sono anche esperienze che viviamo ogni giorno.

Quante volte ci siamo trovati, per qualche motivo, a fare azioni non precisamente in linea con quello che avremmo voluto fare? Per esempio un lavoro che il capo ci ha detto di eseguire in un certo modo, differente da come lo avremmo fatto di nostra iniziativa, o intrattenere un colloquio con una persona antipatica che avremmo evitato con piacere, o essere costretti a dire una bugia, ecc. tutte queste azioni le abbiamo fatte in modo NON coerente con le nostre emozioni; e come ci siamo sentiti? Mentre come ci sentiamo quando riusciamo a fare quello che amiamo, stare con persone con cui “risuoniamo”, dire quello che veramente pensiamo, esprimere le nostre emozioni vere?

E quante volte abbiamo detto: “quella persona ed io non siamo sulla stessa lunghezza d’onda”, oppure: “quel comportamento non mi risuona”, o anche “mi sento in perfetta risonanza con quell’ambiente”, o con quel pensiero, con quella persona, ecc, e come ci siamo sentiti?

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