BioWell: EPI (ElectroPhotonic Imaging) – basi scientifche

È stato dimostrato ormai inequivocabilmente che tutti gli oggetti biologici emettono biofotoni e sono circondati e permeati da un campo elettromagnetico (EM)

Ogni sostanza ha un suo definito spettro EM che dipende dall’insieme delle frequenze emesse dalle proprie componenti, e ogni sostanza interagisce con le onde EM sia con un meccanismo aspecifico che produce riscaldamento, sia in maniera selettiva e specifica attraverso il meccanismo della risonanza.

Il campo bioEM degli organismi viventi è il prodotto dei diversi processi biologici che avvengono nell’organismo, le cui frequenze variano a seconda del tipo di processo,mentre l’intensità si mantiene sempre ultrabassa.

In ogni organismo vivente avvengono milioni di reazioni biochimiche ogni secondo, in un concentrato di milioni di tipi di molecole. Una stessa molecola potrebbe reagire chimicamente con un gran numero di specie molecolari diverse: se gli incontri fossero casuali in base al meccanismo della diffusione si creerebbe un guazzabuglio di sostanze. L’unico meccanismo in grado di ordinare le reazioni biologiche è il segnale EM attraverso il fenomeno della risonanza: quando due molecole oscillanti si trovano immerse in un campo EM, e quando le tre frequenze ( quelle delle due molecole e quella del campo) coincidono, si generano forze attrattive tra le due molecole.

In effetti le spiegazioni classiche della biochimica e della biologia non sono sufficienti a spiegare tutti i meccanismi così complessi e precisi che avvengono all’interno di un organismo vivente. Si pensi, ad es., a come il nostro corpo sia in grado di scegliere e trasformare proprio ciò di cui ha bisogno tra la imponente varietà delle sostanze che noi ingeriamo, e con quale precisione ogni secondo, in ogni cellula, abbiano luogo centinaia di migliaia di processi biochimici esattamente coordinati tra di loro.

Alla base dell’energia vitale, che permette lo svolgimento di tutte le attività degli organismi viventi, è l’energia del SOLE.

Gli elettrofotoni del sole vengono immagazzinati dalle piante tramite la fotosintesi e ceduti agli organismi animali attraverso il cibo. Quindi durante i processi catabolici il nostro organismo utilizza la maggior parte di quella energia per i processi vitali, e in parte la emette come bioelettrofotoni e onde EM.

È stato dimostrato che quando un campo EM mantiene l’ordine e l’organismo è sano, i biofotoni emessi si mantengono entro una certa gamma di flusso molto debole, e indagini fisiche possono dimostrare che essi sono emessi da una sorgente coerente. Si può dimostrare, per es, che la meditazione aumenta la coerenza del biocampo e diminuisce l’emissione dei biofotoni. Minore emissione si ha anche per blocchi energetici nel sistema di produzione e di trasporto. Mentre un organismo sofferente per problemi acuti aumenta l’emissione per perdita di coerenza del biocampo. Forte emissione di biofotoni avviene anche al momento della morte.

Il dispositivo BioWell, attraverso il meccanismo GDV (Gas Discharge Visualization)/EPI (ElectroPhotonic Imaging), è in grado di stimolare l’emissione degli elettrofotoni, altrimenti troppo debole per potersi misurare, dalla superficie cutanea dei polpastrelli delle dita delle mani; una particolare camera fotografica ne cattura l’immagine, e un sofisticatissimo software, sviluppato durante due decenni di approfonditi studi e sperimentazioni, ne analizza il contenuto. Esso può cogliere la maggiore o minore coerenza del campo EM di provenienza degli elettrofotoni e anche il sistema e l’organo da cui sono stati emessi.

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